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Riequilibrio Albero
Genealogico

Riequilibrio Energetico dell'Albero Genealogico

ovvvero:

il percorso che scioglie le memorie ereditate, riallinea il campo familiare e restituisce alla persona la libertà di essere se stessa.

 

Cosa significa riequilibrare l'albero genealogico

Il riequilibrio energetico dell'albero genealogico è un lavoro che unisce psicogenealogia, campi morfici, simbolismo archetipico ed energia vitale.
L'obiettivo è riconoscere, trasformare e integrare le dinamiche ereditate — consce e inconsce — che influenzano identità, relazioni, scelte, salute ed emozioni.

Quattro pilastri guidano il percorso:

  • Campi Morfici e Morfogenetici – le teorie quantistiche di Rupert Sheldrake riguardo le energie sottili che portiamo nel mondo.

  • Costellazioni Familiari — per portare alla luce le lealtà invisibili e ristabilire l'ordine dell'amore, secondo Bert Hellinger.

  • Metagenealogia — per leggere l'albero come un mandala simbolico, creativo e trasformativo, nella visione di Alejandro Jodorowsky.

  • Pranoterapia — per sciogliere blocchi energetici e ristabilire il flusso vitale nel corpo, grazie all'azione consapevole.

Perché lavorare sull'albero genealogico

Ogni persona è figlia/figlio che nasce grazie a schiere infinite di donne e uomini che, dalla notte dei tempi si sono unite generando prole.

Dunque, ognun@ di noi è parte integrante del proprio "sistema familiare" ed ha ereditato energie, valori, impronte genetiche e sottili, idee, convinzioni, status, possibilità, di cui, spesso, non abbiamo contezza.

Le energie ataviche sono le forze profonde, antiche e spesso invisibili che abitano il nostro sistema familiare. Non sono "ricordi" in senso psicologico, ma tracce energetiche, impulsi emotivi, schemi di sopravvivenza e movimenti dell'anima che attraversano le generazioni.

Le energie ataviche rappresentano, dunque:

  • Memorie transgenerazionali, ovvero emozioni non espresse, traumi non elaborati, destini interrotti.

  • Lealtà invisibili, come fedeltà inconsce verso antenati esclusi, feriti o dimenticati.

  • Archetipi familiari, ovvero ruoli che si ripetono (il forte, il fragile, il salvatore, il sacrificato).

  • Imprinting energetico, in forma di vibrazioni che modellano il nostro modo di sentire, reagire, scegliere.

  • Forze di sopravvivenza, ad esempio "movimenti di attacco e fuga", quali strategie antiche che continuano ad agire anche quando non servono più.

Sono energie che non "appartengono" a noi, ma che ci attraversano e che agiscono nel presente, influenzando e condizionando:

  • Relazioni affettive, ripetizioni di dinamiche di coppia o familiari (coazione a ripetere).

  • Scelte di vita, con attrazioni, rifiuti, blocchi, vocazioni che non sentiamo nostre ma che, comunque, attiviamo.

  • Emozioni ricorrenti, innescando tristezze senza causa, paure antiche, sensi di colpa non nostri.

  • Energia vitale, in forme di stanchezza, iperattività, difficoltà a radicarsi.

  • Postura e corpo, nell'espressione di tensioni, chiusure, rigidità, somatizzazioni in organi "bersaglio".

Il corpo è spesso, infatti, il primo luogo in cui queste energie si manifestano.

Perché è importante riconoscerle

Secondo Hellinger, Jodorowsky, Sheldrake e le discipline energetiche, ciò che non viene visto continua a manifestarsi e a ripetersi. Secondo il Metodo "Omèion", da me descritto nell'omonimo libro, di cui trovi i riferimenti nella sezione del sito "Pubblicazioni" (Drakon Edizioni), ogni energia ha bisogno di essere: vista, riconosciuta, accolta, accudita, per potersi dire "AMATA"!

Solo quando ho sanato le mie ferite posso andare verso l'altro e dire: io ti vedo, ti accolgo, ti accudisco, dunque TI AMO.

Concluso questo processo, nei passaggi declinati come sopra, posso sciogliere ciò che si esplica, nella mia vita, come "irretimento" (nella visione di Helllinger).
Quindi, riconoscere le energie ataviche, la loro azione nel qui ed ora, ed il loro funzionamento, permette di:

  • onorare ciò che è stato,

  • liberarsi da ciò che non ci appartiene,

  • restituire ai nostri antenati il loro destino,

  • riprendere la nostra forza e il nostro posto,

  • riattivare il flusso vitale nel corpo e nel campo energetico

  • inviando alla Luce ciò che era bloccato o costituiva un "bug" nella nostra vita.

Il riequilibrio energetico dell'Albero

Attraverso strumenti come:

  • La stesa dell'Albero Genealogico ed il riconoscimento di messaggi preziosi come omonimie, legami, ripetizioni, reiterazioni,

  • Le Costellazioni familiari

  • La Metagenealogia

  • La Pranoterapia

  • Il Lavoro corporeo e respiratorio

è possibile sciogliere i blocchi, ristabilire l'ordine e riarmonizzare il campo genealogico, morfico e morfogenetico.

Il lavoro sull'Albero permette di:

  • Liberare memorie ereditate — traumi, segreti, irretimenti, ruoli non scelti.

  • Riconnettersi alle radici — sentirsi sostenuti dalla propria storia senza esserne prigionieri.

  • Ritrovare il proprio posto — secondo gli ordini dell'amore di Hellinger.

  • Riequilibrare il campo energetico — attraverso tecniche praniche e corporee.

  • Trasformare la narrazione familiare — secondo la visione creativa di Jodorowsky.

Come si svolge il percorso

Il lavoro si articola in tre livelli integrati:

1. Lettura simbolica dell’albero

Nella stesa dell’Albero viene effettuata una approfondita analisi dei nodi genealogici attraverso:

  • Linee maschili e femminili

  • Date, ripetizioni, esclusioni

  • Archetipi familiari attivi

  • Mandala genealogico

2. Costellazione energetica e simbolica

Attivare una costellazione energetica e simbolica permette di integrare e “leggere i movimenti dell’anima” in ciò che appartiene a:

  • Campo morfico/morfogenetico

  • Immaginazione attiva

  • Simbolismo

  • Lavoro corporeo e respiratorio

  • Riequilibrio pranico dei centri energetici

3. Riequilibrio pranico e integrazione corporea

Sessione di:

  • Pranoterapia mirata

  • Riequilibrio dei chakra

  • Tecniche di radicamento

  • Respirazione integrativa

  • Posture Omèion e utilizzo della Voce per consolidare il nuovo assetto energetico

Cosa si trasforma

Il percorso porta a:

  • sciogliere irretimenti e dismettere ruoli non propri

  • interrompere ripetizioni transgenerazionali

  • riconnettersi alla forza degli antenati

  • recuperare energia vitale e centratura

  • ritrovare libertà emotiva e creativa

  • sentirsi finalmente “al proprio posto”

A chi è rivolto

A chi sente:

  • di non essere appieno se stess@

  • di portare un peso che non gli appartiene

  • di percepire un segreto familiare che crea un’energia di blocco

  • di essere incastrat@ in automatismi o in ripetizioni che non riesce a interrompere

  • di portare un blocco emotivo o relazionale

  • di provare un senso di colpa o una responsabilità eccessiva

  • di avere difficoltà a radicarsi o a scegliere

  • di essere in situazione di “dipendenza”

  • un richiamo forte verso la propria storia familiare

Il valore unico del mio approccio

Il percorso di Riequilibrio Energetico dell’Albero integra:

  • profondità simbolica (Jodorowsky)

  • ordine e amore (Hellinger)

  • riposizionamento delle energie (Jodorowsky)

  • energia vitale e corpo (Pranoterapia + Metodo Omèion)

  • presenza, responsabilità e radicamento

  • consapevolezza, trasformazione e trasmutazione

È un percorso che non si limita a “capire”, ma dà forma, senso, riequilibra, integra, con la creazione delle proprie “MAPPE ATAVICHE”, come parte fondante del lavoro in studio.

Se senti un richiamo verso questo percorso, forse è davvero arrivato il momento di attivarti per sciogliere i nodi atavici e riprenderti, appieno, la vita.